Prima o poi capita a tutti.
Riascolti un tuo vocale, un video o una registrazione e pensi: questa sarei io?
La voce sembra più acuta, più sottile, più nasale o semplicemente diversa da quella che sei abituata a sentire.
Eppure le altre persone non stanno ascoltando da anni una tua versione difettosa.
La spiegazione sta nel modo in cui la voce arriva alle nostre orecchie.
Quando ascolti qualcun altro, il suono viaggia principalmente attraverso l’aria e raggiunge l’orecchio. Quando invece sei tu a parlare, succede qualcosa in più.
Oltre al suono trasmesso attraverso l’aria, le vibrazioni prodotte dalla tua voce raggiungono l’orecchio interno anche attraverso i tessuti e le ossa del cranio.
È quella che viene chiamata conduzione ossea.
La combinazione di queste due vie contribuisce alla voce che sei abituata a percepire mentre parli. Una normale registrazione, invece, riproduce soprattutto il suono che è stato trasmesso attraverso l’aria.
In altre parole, quando ascolti un vocale senti la tua voce in una maniera più simile a come la sentono gli altri.
Ed ecco perché può sembrarti così estranea.
Non è il telefono ad averti cambiato voce.
È semplicemente cambiato il percorso attraverso cui la stai ascoltando.
Prova a farci caso
La prossima volta che riascolti un vocale appena registrato e la prima reazione è “ma che voce ho?”, resisti alla tentazione di chiuderlo subito.
Prova invece a capire cosa ti sembra diverso.
Ti sembra più alta? Più sottile? Meno profonda? Più nasale?
Poi pronuncia ad alta voce la stessa frase.
Per qualche secondo passa avanti e indietro tra la voce che senti mentre parli e quella registrata.
Non devi stabilire quale delle due sia quella “vera”.
Sono entrambe la tua voce.
Sei tu che la stai ascoltando attraverso due esperienze sensoriali differenti.
Rituale di bordo #73 - “Ma io non ho questa voce”
Commento (1)
Molto interessante. Ci farò caso le prossime volte :)